In questo articolo introdurremmo l’UDA della Narrazione di sé, specificando i motivi per cui è importante proporla nella scuola primaria, quali sono i suoi obiettivi e come viene affrontata in tutte le classi già dai primi giorni di scuola.
Quest’unità didattica rappresenta il culmine di un percorso iniziato nella scuola dell'infanzia, e che si protrae per tutto il corso della scuola elementare, dalla prima alla quinta. Noi vedremo in particolare come si evolve secondo la prospettiva di verticalità.
Il racconto di sé è importante per il bambino principalmente per due motivi:
- Innanzitutto lo aiuta a distinguere tra reale e fantastico:
- sia perché, a differenza di generi narrativi come la fiaba, la narrazione di sé è documentabile,
- sia ragionando su quelle che sono effettivamente le sue esperienze reali e quindi basandosi su delle fonti vere che servono anche ad aumentare il suo interesse per il lavoro da svolgere. (Inoltre dovendo diventare protagonista del suo racconto gli conferisce anche maggiore sicurezza.)
- In secondo luogo, non per importanza, il racconto di sé permette al bambino di dare voce al suo mondo interiore e quindi al proprio vissuto e alle proprie emozioni, che non sempre il bambino riesce ad esprimere.
Quindi il racconto di sé rappresenta per il bambino anche un mezzo attraverso il quale dare sfogo a questo suo mondo interiore, ma anche un mezzo per conoscersi, in quanto trovando la razionalizzazione del proprio vissuto sotto forma di compito Il bambino ha l'opportunità di ragionare su ciò che è e su ciò che sente.
Abbiamo detto dunque che il racconto di sé aiuta il bambino a dare voce al proprio mondo interiore e a distinguere tra reale e fantastico. Ma non solo, Infatti lo aiuta anche a confrontarsi con gli altri, in quanto durante il percorso sono previsti un momento di ascolto, durante il quale i bambini ascolteranno le narrazioni dei compagni, e più avanti, quando si arriverà a strutturare dei veri e propri testi sulla narrazione di sé, un momento di correzione durante il quale verranno effettuate delle correzioni di gruppo, in particolare di coppia, durante le quali i bambini si scambieranno i rispettivi lavori per individuare errori e frasi poco chiare. Questo li aiuterà a migliorare la propria chiarezza espositiva.
Per ultima cosa prima di esporre le varie fasi del percorso, bisogna precisare che attraverso il racconto esperienziale vengono perseguiti gli OBIETTIVI di: portare il bambino a saper generalizzare (e questo lo può fare ad esempio dando un titolo a un racconto), a saper strutturare (con disegni rappresentativi, attraverso la suddivisione secondo un ordine cronologico) e a saper comunicare.
Possiamo ora passare all'esposizione di questo lungo percorso didattico.
Innanzitutto bisogna dire che in tutte le classi già all'inizio dell'anno viene affrontato il racconto personale attraverso il racconto delle esperienze estive e degli eventi significativi che si sono verificati in quei mesi (o in periodi diversi dell’anno). E questo racconto accompagna tutte le attività didattiche sotto forma di racconto in prosa, di poesia, di filastrocca o di immagini.
E questo ci riporta alla prospettiva (oltre che verticale) anche orizzontale della narrazione di sé.
Nei prossimi articoli vedremo come organizzare tale percorso durante le varie classi della scuola primaria.
