Vorrei iniziare questo articolo dalla B di BAMBINI, il punto di partenza e l’orizzonte del mio percorso, che mi permetterà di diventare per loro un’accompagnatrice nel periodo più enigmatico della loro vita.
Ritengo che il lavoro per cui mi sto preparando sia una vera sfida, perché è davvero difficile capire cosa sia meglio per un bambino. Una delle cose più importanti e preziose che un’insegnante dovrebbe fare, è riuscire ad essere flessibile, fermarsi un attimo e valutare quali siano i bisogni individuali di ogni bambino, le sue difficoltà e i suoi punti di forza, cercando di dosare il metodo di insegnamento su queste osservazioni. Perché bisogna tutelare il suo percorso di apprendimento, e per riuscirci bisogna tutelare prima di tutto la sua infanzia e i suoi bisogni, educativi e formativi.
Credo che alla base del processo educativo debba esserci un patto comunicativo tra il bambino e il suo modello di riferimento. Ogni bambino deve avere la possibilità di potenziare la sua zona di sviluppo prossimale e noi dobbiamo porci come dei facilitatori, che li guidino attraverso il dialogo e spunti di tipo anche creativo, verso l’auto-scoperta. Dovremmo porci come difensori dei bambini e delle loro potenzialità, aiutarli a diventare consapevoli di ciò che sanno e di ciò che potrebbero imparare, trasmettendo loro la nostra motivazione e il nostro interesse per l’apprendimento, che non deve essere un’imposizione, ma un dono che noi facciamo ai bambini.
Dunque, la prima cosa da fare è aiutarli a conoscere sé stessi e capire le proprie intenzioni, i propri bisogni e le proprie emozioni, aiutarli a saper chiedere aiuto. Perché l’importante non è che ci dimostrino di saper fare qualcosa, ma che abbiano interesse di imparare e si sentano protetti e tutelati da noi, oltre che liberi di comunicare.
Inoltre, attribuisco grande importanza al gioco e all’attività motoria, attraverso cui stimolare le abilità percettive che sono alla base del processo di apprendimento. E soprattutto attribuisco importanza alle pause: troppo spesso si pensa a finire il programma e troppo poco a quanto tempo stiamo dando ai bambini per assimilare e interiorizzare tutte le informazioni.
Consiglio la visione dei video di Daniela Lucangeli, "I mercoledì della lettura" (CLICCA QUI), su cui ho basato la mia riflessione. Esperta di psicologia, Daniela Lucangeli insegna Psicologia dello sviluppo presso il Dipartimento di Psicologia dello sviluppo e dei processi di socializzazione (DPSS) dell'Università degli Studi di Padova. Dopo una breve introduzione nel primo video, spiega cosa significa apprendere attraverso ogni lettera dell’alfabeto.
