Il racconto di sé, delle esperienze reali viene trattato anche nella terza classe, sia oralmente che per iscritto in forma di diario. Nella terza classe il diario impegna i bambini soprattutto nel primo quadrimestre, ma anche nel secondo e nei primi mesi della quarta.
Il diario è un'esperienza che dà vita ai pensieri e alle emozioni che il bambino è sempre stato sollecitato ad esprimere già nella scuola dell'infanzia.
È importante perché trasmette in forma scritta delle esperienze significative in modo dettagliato per poterle ricordare. È importante in quanto rappresenta un momento per sé stessi. L'insegnante potrebbe fissare un giorno ogni 15-20 da dedicare al diario. I testi andranno corretti con delicatezza sia perché il diario dovrebbe essere segreto sia perché quando i bambini fanno leggere le loro pagine sono ansiosi di approvazione. Quindi verranno corretti solo i testi che i bambini daranno spontaneamente e senza commenti negativi. Gli errori vengono fatti notare come sviste.
Un esempio di correzione è quella attuata da un insegnante nella sua classe in cui ogni bambino ha scritto alcune pagine a casa, e in classe a due a due se le sono scambiate per correggerle. Hanno discusso sulle correzioni e l'insegnante si spostava da una coppia all'altra. I bambini avevano a disposizione un vocabolario.
All'inizio di febbraio per circa due o quattro settimane, attraverso la lettura è l'analisi di pagine di diario, l'insegnante mostrerà le caratteristiche formali di questo genere testuale.
Saranno proposte come esempio pagine di diario di bambini che permettono che vengano letti i loro scritti, e anche pagine di diario già pubblicate, come ad esempio Il diario di Anna Frank. Servono due o tre pagine per cogliere le componenti costitutive del genere.
L'insegnante deve guidare nel riconoscere nelle pagine proposte un diario.
Le caratteristiche del diario sono le seguenti:
- Ha carattere privato (Anche se spesso vengono pubblicati),
- l'unico destinatario è lo scrivente stesso,
- l'oggetto è il proprio mondo interiore.
- Inoltre la tipologia di scrittura espressivo emotiva è la più libera rispetto agli altri generi testuali. Tuttavia ci sono delle caratteristiche costanti ossia:
- la presenza di una data,
- il riferimento costante a sé stesso attraverso io adesso qui e la 1° persona,
- Lessico semplice e informale,
- la sintassi lineare e paratattica,
- l'utilizzo del presente e del passato prossimo, e il gergo personale con a volte abbreviazioni segrete.
L'insegnante stimolerà a riconoscere nei testi letti questi elementi secondo il modello
- Chi
- Cosa
- Dove
- Quando
- Come
- Perché.
I risultati vengono scritti in un cartellone e trascritti nei quaderni. Una volta riempito il modello l'insegnante aiuterà gli alunni a generalizzare. Ad esempio tutti i bambini che hanno scritto possono essere catalogati come autore.
L'insegnante chiederà ai bambini di esplicitare dei collegamenti fra le variabili ponendo le giuste domande sul rapporto tra il linguaggio e il fatto di scrivere per sé, e sul rapporto dell'argomento di cui si parla e chi scrive, e così via. Questa attività, che consiste nel strutturare, permette ai bambini di impadronirsi di tutti gli elementi del genere.
