Questo articolo contiene una riflessione ispirata al video che potete trovare al seguente link e che vi consiglio vivamemte di guardare:
Vorrei iniziare questa riflessione esprimendo il mio stupore che, nonostante la consapevolezza, rimane forte. Ancora mi risulta difficile accettare l’esistenza di queste realtà, eppure so che, se è vero che prima l’infanzia “non esisteva”, è vero anche che adesso abbiamo solo un’illusione dell’esistenza dell'infanzia bambini che passano ore da soli e fermi davanti alla TV o ai videogame, ma anche bambini che hanno un agenda di impegni più fitta di quella di un adulto e che NON HANNO TEMPO per fare le cose più semplici ma allo stesso tempo più importanti per un bambino; bambine che sfilano e posano in veste di piccole donne con abiti e atteggiamenti inadatti per la loro età, bambini che cantano canzoni di cui neanche conoscono il significato, bambine che si filmano per mostrare sui canali online i passaggi che compiono per truccarsi; bambini che muoiono di fame e altri che mangiano troppo; e così via.
L’adultizzazione non è un fenomeno superato, ha solo cambiato volto.
La cosa peggiore probabilmente non è il comportamento dei genitori, in quanto non esiste un manuale che spiega come essere dei buoni genitori e cosa è meglio per i propri figli e sicuramente la maggior parte di essi sbaglia pur credendo di fare la cosa migliore per i propri bambini. La cosa peggiore è quella che porta i genitori a sbagliare pur credendo di fare il giusto, perché, ad esempio, non può esserci uno spettacolo senza spettatori, e le bambine che vengono ridotte a mero spettacolo non sono altro che la rappresentazione di una mentalità diffusa che porta il pubblico alla fruizione di data esibizione. Nelle gare di canto per bambini il giudizio viene espresso da adulti che vogliono conoscere talenti emergenti, i bambini canteranno canzoni da adulti, assumeranno atteggiamenti da adulti e cercheranno di sembrare piccoli adulti.
Io penso che la scuola, da questo punto. di vista possa assumere un ruolo importante. Essa infatti è probabilmente uno degli aspetti che nel mondo dell’infanzia ha subìto realmente un’evoluzione e i docenti per primi devono poter essere sensibilizzati alla consapevolezza, responsabilizzati affinché affrontino essi stessi un dialogo con le famiglie che le aiuti a diventare consapevoli, soprattutto in riferimento alle tematiche più semplici, più comuni e date maggiormente per scontate: si parla spesso dei bambini che soffrono la fame e che vivono in condizioni più svantaggiate, mentre non ci si accorge che i nostri bambini fanno e hanno talmente tante cose che si attaccano al materiale e non sviluppano dei veri interessi, delle passioni. Non sanno desiderare perché ottengono tutto sùbito e non imparano a gestire l’attesa, ad essere pazienti, e non distinguono tra ciò che desiderano per un momento e ciò che invece desiderano realmente. Non viene data loro occasione di scegliere, di sviluppare una propria personalità perché viene chiesto loro di imitare. Non sanno prendere decisioni perché sottostanno alle decisioni di chi prende le loro veci.
Al contempo passano ore davanti alla televisione o ai videogiochi, da soli, davanti a uno schermo che spesso li istiga alla violenza e propone immagini pensate per adulti. E poi non sanno socializzare, relazionarsi con gli altri bambini, giocare con loro.
È vero, bisogna aiutare i bambini a crescere ma soprattutto bisogna aiutarli ad essere bambini.
Vi chiedo di scrivermi le vostre riflessioni a riguardo. Spesso non ci accorgiamo di tante cose perchè sembrano normali. Crediamo di aver fatto tanti progressi ma in realtà molte cose hanno solo cambiato la forma con cui presentarsi. Non ho affrontato in questa riflessione tutti i temi del video, perchè vorrei che da questo articolo nascesse una discussione a partire dalla visione del video intero. Le mie osservazioni riguardano principalmente gli aspetti che vengono dati maggiormemte per scontati e che passano inosservati a causa del contesto culturale in cui sono inseriti. Vorrei piuttosto dedicare (in un secondo momento) degli articoli specifici all'approfondimento più dettagliato di vari argomenti trattati nel video.
